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  • Cedolare secca al 21% o al 10%?

    E tu, sai di cosa sto parlando?

    13/04/2019 Autore: Angelo M. Capodaglio

    Questo articolo è rivolto a quel 58% dei proprietari locatori viterbesi che in media pagano circa 1000 euro l’anno di tasse in più sui redditi da fabbricati.
    Sono usciti il 28 marzo scorso i dati sulle dichiarazioni dei redditi 2018, relativi all’anno d’imposta 2017. Interessante l’analisi condotta dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e della Finanza in merito all’utilizzo della cedolare secca, nella variante al 21% e in quella al 10%, da parte dei contribuenti italiani.
    Da una prima analisi personale emerge subito che, in media in Italia soltanto il 40% dei contribuenti con redditi da fabbricati utilizza l’opzione al 10% anziché al 21%.  Nel Lazio la percentuale sale di due punti fermandosi al 42%. Tutto questo è emblematico della mancanza di informazione in materia.
    Da un rapido calcolo sulla mia città, Viterbo, dove i canoni medi sono di 400€ mensili per unità abitativa si può desumere che il 58% percento dei locatori pagano, in media, in più al fisco circa 600 euro all’anno.
    E’ evidente che ancora in tanti non sono a conoscenza dell’esistenza dei contratti agevolati che consentono l’accesso a questa possibilità di risparmio. E’ evidente che queste persone sono ancora  ferme alla fase “scarico il contratto da internet e lo porto al commercialista ( o Caf) che ci pensa lui”. 
    Ritornando alle agevolazioni, il danno, se così si può dire, non si ferma al pagamento di circa il doppio di Irpef. C’è da considerare anche, ad esempio sempre a Viterbo, che rientra tra comuni ad alta tensione abitativa definiti dal Cip e dove è stato depositato in Comune l’Accordo Territoriale è possibile usufruire di un sconto su Imu e Tasi del 25%. Considerando la batosta fiscale che ricevono i proprietari a questa voce sulle seconde case non è una possibilità da tralasciare.
    Anche se qualcuno non avesse convenienza ad adottare il regime fiscale della Cedolare secca potrebbe dedurre dall’imponibile il 33,5% del canone annuo percepito. Fermo restando le agevolazioni su Imu e Tasi.
    Ma i benefici fiscali non si limitano ai soli proprietari locatori, ce ne sono altre per i conduttori: se sono giovani tra i 20 e 30 anni oppure lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune di lavoro e che deve stare almeno 100 km. dal comune precedente oppure  chiunque prenda la residenza nell’immobile locato.

    Se vuoi approfondire il tema e risparmiare sulle tasse incontriamoci in agenzia, sarò lieto di aiutarti.

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